TEST & RECENSIONI

TEST DI PRODOTTO

PREMESSA

Prima di fondare la LUNEMED, azienda che si occupa della realizzazione di Carpalello, è stato condotto un test di prodotto in modo da poter verificare che potesse essere efficace su una buona parte di casi di Sindrome del Tunnel Carpale.

Il dispositivo era nato ed era stato efficace con il padre dell’inventore, ma prima di investire ulteriori risorse, era corretto e logico verificarne l’efficacia su una casistica più vasta.

Questo test di prodotto, non può essere considerato un test scientifico, in quanto era iniziato per una validazione dell'investimento, una saggia verifica che i benefici offerti fossero recepiti da una significativa percentuale di persone affette dalla patologia.

Non essendo un test scientifico rigoroso che avesse una valenza tale da poter essere pubblicato su riviste specializzate, non si era partiti con un protocollo preciso, tuttavia considerati i numeri di casi raccolti e la durata del test, questi risultati sono da considerarsi estremamente interessanti e meritevoli di ulteriori investigazioni.

IL TEST

Verso la fine del 2017, sono stati realizzati i primi prodotti industrializzati in serie, con lo scopo di donarli a chi segnalasse di avere questa problematica e la volontà di provarlo senza impegno.

 

Attraverso la collaborazione di medici e farmacisti locali, sono stati individuate in poco tempo circa settanta persone che hanno accettato di verificarne l’efficacia.

 

Erano stati accettati casi dove i volontari dichiaravano di soffrire di problemi legati al tunnel carpale, ma se alcuni di loro avevano una diagnosi conclamata da esami clinici, con altri invece si è poi scoperto che soffrivano di altre problematiche, per cui la casistica è stata ridotta a quarantanove persone. 

Questa miscellanea di fruitori ha permesso in prima battuta, di capire quali fossero le patologie per cui il prodotto non era indicato, come per esempio, i casi di artrosi e artriti di vario genere.

L’uso da parte di chi non soffre di STC, non causa nessun beneficio, mentre al contrario può sensibilmente aumentare i dolori delle altre patologie, che scompaiono immediatamente una volta tolto il dispositivo.

Questo per sottolineare che Carpalello non è affatto pericoloso e non genera danni irreversibili.

Il gruppo di test

Gruppo di test

Descrizione del gruppo:

- Nr. 49 partecipanti

- Età: 38 anni la più giovane, 93 anni la più anziana, età media 62 anni

- Composizione: 10 uomini (20%), 39 donne (80%)

Descrizione NOTE:

un uomo di 73 anni che riferisce di aver provato il prodotto per qualche giorno ma che non nota alcun miglioramento; ad ogni modo la data per l’intervento era già fissata di lì a poche settimane.

** una donna di 76 anni, che inizia ad utilizzare il dispositivo con benefici, ma che dopo qualche settimana deve smettere per dolori causati da artrosi. Non si sottopone ad intervento, ma non si può considerare paziente soddisfatta.

*** una donna di 62 anni, già operata da poco alla mano sinistra, decide di testare il prodotto per la mano destra. Segnala dei sensibili benefici e si trova bene con il dispositivo, ma purtroppo dopo alcuni mesi deve ugualmente sottoporsi ad intervento chirurgico. Tiene a riferire che la propria sindrome era in uno stato molto avanzato ed anche l’intervento è stato a cielo aperto, lungo e fastidioso, per poter ripulire interamente la zona della mano coinvolta. Lascia comunque un feedback positivo poiché per diversi mesi è riuscita a dormire meglio, e ha potuto affrontare l’intervento in una condizione fisica migliore rispetto alla precedente esperienza con la mano sinistra.

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La metodologia di studio

 

Tutti i partecipanti sono stati intervistati varie volte.  La prima volta pochi giorni dopo l’inizio dell’utilizzo del dispositivo, in modo da verificare la correttezza della taglia scelta, se era ben chiaro il metodo di utilizzo del dispositivo, e naturalmente per qualsiasi altro eventuale suggerimento e consiglio.

Dopodiché sono seguite altre interviste periodiche inizialmente con cadenza mensile, poi con intervalli più lunghi, per constatare il verificarsi di progressi, il miglioramento della condizione di vita o l’insorgenza di eventuali problemi.

Dalle interviste era emerso che quasi tutti i partecipanti avevano avuto dei benefici in tempi piuttosto rapidi, alcuni avevano avvertito dei miglioramenti già dopo mezz’ora dall’uso, per altri invece era stato necessario più tempo.

 

Un aspetto sul quale concordavano tutti quelli che ne soffrivano, erano i disturbi notturni: chi ne soffre si sveglia solitamente alla stessa ora e fatica a riprendere sonno, ma indossando questo dispositivo raccontavano di aver ricominciato a dormire serenamente, quasi sempre sin dalla prima notte.

 

Alcuni avevano raccontato che prima del test la mano si presentava gonfia, dopo 10-15 giorni di utilizzo, la stessa era ritornata alle dimensioni normali.

Giunti a questo punto, diventava interessante approfondire e verificare se i benefici erano soltanto temporanei e soggetti all'uso continuativo del dispositivo, oppure se si conservavano anche nel tempo dopo un certo periodo di utilizzo.

Questo aspetto si è risolto da solo con il passare del mesi.

Man mano che il tempo trascorreva, durante le interviste cominciava ad emergere il fatto che alcuni iniziavano a dimenticarsi di metterlo. Se la dimenticanza capitava nei periodi iniziali del test, solitamente si svegliavano la notte e quindi lo reindossavano, ma trascorso un certo periodo, si constatava che stavano bene anche senza utilizzarlo.

Come indicazione temporale per l'utilizzo, a tutti inizialmente era stato dato un termine intorno ai due/tre mesi, termine indicativo generico poiché la durata dell'utilizzo è singolare e dipende dalla situazione personale di ciascuno.

Ad ogni modo emerge che ognuno capisce da sé quando può farne a meno, diventando l'usoesclusivamente un impegno in più rispetto ad ulteriori benefici.

 

Esposizione di casi significativi.

 

Il caso con soluzione più rapida è riferito ad una donna di 51 anni che l’ha utilizzato per circa venti giorni.

Il caso con soluzione più dilatata nel tempo, è riferito ad un uomo di 42 anni che l’ha utilizzato per cinque mesi. Merita aggiungere che quest’uomo soffriva del problema di tunnel carpale a causa del proprio lavoro (riferiva di essere l’unico dipendente a non essersi ancora sottoposto ad intervento chirurgico) ed il suo ortopedico, non potendolo operare a breve, gli aveva consigliato di provare Carpalello.

L’uomo lamentava di non dormire più serenamente da qualche mese, ed è stato uno tra i primi testatori. Ha collaborato con l’ing. Negretto in modo particolare, lasciandosi monitorare spesso sia tramite interviste, sia grazie alla partecipazione del suo ortopedico, dimostratosi seriamente interessato alla reale funzionalità del dispositivo.

Dopo cinque mesi il paziente riferisce di stare bene anche senza l’uso di Carpalello, e che l’evoluzione dei sintomi dipende molto da cosa succede durante il giorno, essendo il problema fondamentalmente causato dal tipo di lavoro rimasto il medesimo.

Un terzo caso importante è riferito ad una donna di 50 anni che sofferente di sindrome del tunnel carpale da oltre dodici anni.  La sua elettromiografia risalente a dodici anni prima segnalava una STC piuttosto accentuata che con il tempo non era migliorata.

Raccontava che da dodici anni non riusciva più a dormire una notte intera, che aveva adottato una serie di strategie per costringersi a dormire con le mani in certe posizioni tali da permetterle un minimo di riposo.

Durante la prima intervista, riferisce tutto il proprio stupore, quando la prima notte di test aveva dormito tutta la notte senza svegliarsi. Con molta sincerità, rivelava di aver pensato ad un effetto placebo, ma trascorsa una settimana, durante la quale aveva davvero dormito ogni notte senza problemi, aveva confermato la reale bontà dell’uso di Carpalello, ringraziando soddisfatta.

La donna ne ha fatto uso continuativo per circa due mesi ogni notte, poi, semplicemente,  si è resa conto di poter dormire anche senza.

Dopo 1 anno dall'inizio test

A distanza di un anno dall’inizio dell’applicazione abbiamo quindi finalizzato il risultato della prova con due semplici domande ai testatori: 

  1. si erano ugualmente sottoposti al relativo intervento chirurgico?

  2. erano soddisfatti e contenti del prodotto tanto da consigliarlo a chi soffriva di STC?

 

Dei 49 partecipanti, solamente 2 si erano sottoposti ugualmente ad intervento chirurgico.

Dei 49 partecipanti, 47 si dichiaravano molto soddisfatti e sicuramente lo avrebbero consigliato a chi soffriva di questo problema.

Satisfation index 1 year
Surgey 1 year

Questi due risultati apparentemente coincidono, ma in realtà lo sono parzialmente perché, come possiamo leggere dalle NOTE della tabella partecipanti, abbiamo un caso di un uomo che non aveva trovato benefici e si era poi operato poco dopo, mentre abbiamo un caso di una donna che aveva avuto benefici, ma che ha dovuto operarsi perchè si trovava in uno stato estremamente avanzato.

Il terzo caso, era una donna che inizialmente aveva avuto benefici, ma poi erano subentrati altri dolori dovuti ad artrosi per i quali aveva dovuto sospendere l'uso del dispositivo, per cui niente intervento, ma non possiamo nemmeno dire che fosse soddisfatta.

CONCLUSIONI

Dopo questo lavoro di ricerca ed applicazione sul campo, possiamo trarre alcune conclusioni di seguito elencate:

Nel breve periodo,

  • Il dispositivo è efficace nel ridurre i sintomi in quasi tutti i casi

  • L’efficacia si nota in tempi piuttosto rapidi

  • Il dispositivo è efficace nel ridurre i sintomi sia nei casi lievi che in quelli più gravi

  • Non sono state riscontrate controindicazioni nell’utilizzo

  • Tutte le persone coinvolte non hanno cambiato il loro stile di vita e nemmeno lavoro durante l’arco del test, ed è un fattore importante da considerare perché la sindrome può comparire a causa del lavoro, e scomparire se lo si cambia

  • Una buona parte delle persone coinvolte nel test, erano lavoratori. Nessuno di loro ha avuto necessità di prendere periodi di malattia dal lavoro a causa della STC

  • Se non ci sono miglioramenti in pochi giorni, o addirittura se si avvertono dolori e nuovi fastidi, l’uso del dispositivo, che in questo caso va sospeso, è motivo serio per investigare con il proprio medico eventuali altre cause e patologie.

Nel lungo periodo,

  • Considerati i risultati ad un anno di distanza dall’inizio dell’utilizzo, il dispositivo nella maggior parte dei casi ha dimostrato di essere anche risolutivo e di essere in grado di far evitare l’intervento chirurgico. Se la sindrome non è grave e si trova agli stadi iniziali le probabilità della sua efficacia in tal senso sono molto alte.

 

Quindi, sulla base dei dati raccolti e dell’esperienza acquisita, questo dispositivo potrebbe essere una valida soluzione per chi soffre di questa sindrome, una soluzione che agisce rapidamente, senza uso di farmaci, facile e semplice da utilizzare, senza controindicazioni riscontrate, e che nella maggior parte dei casi è in grado di evitare l’intervento chirurgico.

La conclusione logica è stata procedere alla commercializzazione per la sua diffusione tra i potenziali pazienti.

 

TEST CLINICO

Il test eseguito e descritto precedentemente, è servito ai fini della validazione di progetto, per  la verifica di utilità ed efficacia del prodotto, ma non può essere considerato un vero test clinico tale da essere pubblicato su riviste scientifiche.

 

Parlando del dispositivo e della sua efficacia a vari enti e medici, ha dimostrato un certo interesse un importante e prestigioso CTO Italiano che ha accettato di testarlo su 50 tra i propri pazienti, previo disbrigo delle relative pratiche ed autorizzazioni.  

L’approvazione da parte dei vari enti preposti per l’esecuzione del test ha richiesto diversi mesi, e nel Dicembre 2019 il test è iniziato. Purtroppo causa Covid-19, è stato sospeso, ma riprenderà terminata questa fase di emergenza.

 

Se ci fossero cliniche, ricercatori o medici interessati ad eseguire dei test o replicare quanto implementato dal CTO sopracitato, l’ing. Negretto sarà ben lieto di collaborare e fornire tutti gli strumenti necessari. Scrivete cortesemente a info@carpalello.it

 

RECENSIONI

Nel 2019, LUNEMED inizia a vendere i primi dispositivi raccogliendo altre informazioni e feedback dai clienti. Il dispositivo è stato venduto online sul nostro sito carpalello.it, e su Amazon, oltre ai classici punti vendita come Farmacie ed Articoli Sanitari.

 

L’incrementato contatto con i clienti permette di confermare innanzitutto la sicurezza del dispositivo, ed anche la sua efficacia, nell’ordine di grandezza di quanto rilevato sul primo test di prodotto.

 

Di seguito alcune recensioni di nostri clienti che hanno accettato di renderle pubbliche.

Ambra Jessica Passalacqua (VA-Italy)

La Signora Ambra a seguito di un intervento chirurgico, ha dovuto assumere dei farmaci che le hanno causato degli squilibri ormonali, da qui la comparsa del sindrome del tunnel carpale. Non riuscendo più a riposare, su suggerimento di un ortopedico, ha cominciato ad utilizzare Carpalello ed in un paio di mesi è stata bene.

Ambra story
Carpalello video review

Gianluca Lo Monaco (CO-Italy)

Il Signor Gianluca, soffriva di sindrome del tunnel carpale per problemi legati al suo lavoro.  L'ortopedico, dopo accertamenti diagnostici gli ha riferito che se voleva guarire avrebbe dovuto sottoporsi ad intervento chirurgico. Gianluca era contrario all'intervento per gli eventuali rischi che ne conseguono. L'ortopedico gli ha suggerito di provare Carpalello, e con questo dispositivo è stato bene, e non ha cambiato lavoro.

Lucia Andreola (SO - Italy)

La sindrome da tunnel carpale è un problema che mi affligge da tantissimi anni, i primi sintomi sono iniziati all’età di 19 anni nella mano sinistra,  anche il medico a suo tempo mi disse che era insolito per una donna così giovane, per poi propagarsi nel corso degli anni ad entrambe le mani.

 

E’ sempre stato un disturbo presente e costante, con periodi più o meno intensi, ma non mi ha mai impedito di svolgere una vita normale perché il disturbo si presentava soprattutto durante le ore notturne, alle prime ore dell’alba per cui ha influito più che altro sulla qualità del sonno che veniva puntualmente interrotto da dolori alle mani intorpidite e formicolii.

Naturalmente, nel corso di questi anni ho provato di tutto: da infiltrazioni, punture, ricorso a riflessologia ed osteopata.

Ho effettuato anche diverse elettromiografie che hanno evidenziato e confermato la diagnosi.


Tre anni fa mi sono decisa ad intervenire chirurgicamente sulla mano sinistra. Ad oggi posso dire di aver risolto completamente il problema da questo lato ma, personalmente, il ripristino della funzionalità della mano e la convalescenza sono stati molto lunghi, circa sei mesi.

La scorsa estate mi ero riproposta di intervenire anche sulla mano destra poiché continuava a darmi grossi problemi, quando mi sono imbattuta in rete sul tutore Carpalello.

Avevo già utilizzato in passato altri tutori, tipo stecco-benda e simili ma su di me non hanno avuto nessun beneficio.


Mi sono detta di tentare ancora una volta e l’ho ordinato dal sito del produttore. 
Arrivato dopo un paio di giorni ho voluto subito testarlo e ho passato la mia prima notte dopo tanti anni senza accusare nessun disturbo.  Non potevo crederci!


Ho quindi proseguito indossandolo tutte le notti e mi sono accorta subito dei benefici di Carpalello.  Nelle notte successive ho continuato a registrare su una tabella se i disturbi si presentavano o meno e in che forma: il risultato è stato che nell’arco di 50 giorni al 60% il disturbo era scomparso completamente, al 30% si presentava in forma leggera e al 10% era ancora presente, mentre prima il disturbo era presente ogni notte.

  

Adesso che sono alla soglia dei 60 anni il disturbo, saltuariamente, mi accompagna ancora, soprattutto quando non metto Carpalello,  ma in forma molto lieve.

 

Sicuramente non farò più l’intervento alla mano destra.

 

Carpalello è un tutore molto confortevole e facile di indossare. A differenza di altri tutori invasivi, non ci si accorge di indossarlo.

Marco Schiavini (MB - Italy)

Abbiamo acquistato il prodotto nel 2019 per curare una nevrite alla mano sinistra che coinvolgeva anche il polso. Il problema non era direttamente collegabile al tunnel carpale, eppure, utilizzando il guanto regolarmente ogni notte, la nevrite è guarita nel giro di poche settimane.

 

Si consiglia il prodotto anche e non solo per la cura dell’infiammazione al tunnel carpale, l’effetto terapeutico, almeno nel nostro caso, ha funzionato riducendo progressivamente l’infiammazione.

 

Io e la mia compagna siamo motociclisti, percorriamo circa 20/30 mila chilometri ogni anno e siamo soggetti a grandi sollecitazioni di dita, mani e polsi.

 

Siamo contenti di aver trovato un valido aiuto alle infiammazioni di tali articolazioni.

 
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